Disturbi del sonno: tipologie, cause e rimedi

disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare e purtroppo sono estremamente invalidanti perché non riuscire a riposare bene durante la notte inficia la qualità della vita di giorno. Per questo motivo è importante riconoscere i disturbi del sonno appena si verificano e provvedere immediatamente alla loro risoluzione. Ecco come è possibile identificare i disturbi del sonno e agire di conseguenza.

 

Che cosa sono i disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono di vario tipo e comprendono una casistica di fenomeni che vanno dall’insonnia vera e propria fino al suo opposto, la narcolessia.

In mezzo ci sono tutti quei fenomeni che incidono non solo sulla quantità delle ore di sonno ma anche sulla loro qualità come l’ipersonnolenza, oppure tutti quei disturbi della veglia che sono collegati a problemi respiratori, la cosiddetta sindrome delle gambe senza riposo, e così via.

Per capire l’importanza del fenomeno si deve partire dalla centralità del sonno per il benessere psico-fisico di un individuo. Si può affermare che un individuo medio ha la necessità di dormire almeno 7/8 ore per notte.

Alcuni soggetti, i cosiddetti dormitori lunghi, hanno invece bisogno di una quantità maggiore di ore. Possono arrivare anche a 10 per sentirsi riposati.

Di contro, esistono anche i dormitori corti per i quali le ore di sonno necessarie possono essere semplicemente 5 o 6 senza per questo accusare stanchezza o sonnolenza durante il giorno.

Il mancato raggiungimento della quota di sonno necessaria per ciascun soggetto è il preludio a gravi squilibri che possono portare a conseguenze classiche come stanchezza cronica oppure maggiore irritabilità e cali sia della concentrazione che della memoria ma possono avere anche risvolti molto più gravi.

 

Disturbi del sonno: le tipologie

Sono tante le tipologie di disturbo del sonno che ricadono sotto questo nome. Sicuramente l’insonnia è quella più conosciuta ma purtroppo non è l’unica.

Infatti vengono considerati disturbi del sonno anche:

  • l’OSAS, ossia la sindrome da apnee ostruttive del sonno;
  • il bruxismo;
  • la sindrome delle gambe senza riposo;
  • il sonnambulismo;
  • i disturbi del sonno nei bambini;
  • l‘epilessia notturna

e molto altro ancora.

Più generalmente si possono considerare disturbi del sonno tutte quelle manifestazioni che incidono in maniera negativa sul naturale ritmo sonno-veglia e che quindi inficiano la qualità del riposo.

Per quanto riguarda l’insonnia, questa comprende una serie di sintomi che sono facilmente riconoscibili come:

  • l’estrema difficoltà ad addormentarsi,
  • frequente alternarsi di veglia e sonno con relativa complicazione nel riaddormentarsi,
  • risvegli precoci.

L’insonnia, poi, porta con sé tutti i disagi che sono tipici delle ore diurne di chi soffre di questo problema come:

  • perenne stanchezza,
  • senso di affaticamento generale,
  • umore alterato,
  • difficoltà di concentrazione.

Inoltre è possibile la presenza anche di alcuni sintomi più fisici come mal di testa, problemi gastrointestinali, formicolii agli arti superiori e inferiori.

 

Quali sono le cause principali dei disturbi del sonno

insonnia cause sintomi e rimediPer quanto riguarda le cause dei disturbi del sonno, sono numerose e svariate, il che rende anche più difficile l’individuazione di quella principale.

Chi soffre di stress o di ansia è sicuramente più predisposto a soffrire anche di problemi legati al sonno ma non sono gli unici.

Pure chi ha problemi legati alla tiroide o all’ipertensione arteriosa, oppure le persone alle quali sono stati diagnosticati degli scompensi cardiaci possono avere difficoltà ad addormentarsi e un riposo non ottimale.

Ci sono poi alcuni stili di vita che sono assolutamente sconsigliati a chi ha già di base delle difficoltà con il sonno:

  • il fumo,
  • l’abuso di alcool e di nicotina,
  • la scelta di cibi pesanti.

Sono tutti deterrenti per riuscire a dormire nel modo più adeguato. Anche un’attività fisica eccessiva nelle ore immediatamente precedenti il sonno non è la scelta giusta se si soffre di problemi legati al sonno perché l’adrenalina che si attiva in circolo dopo un intenso sforzo fisico è nemica del sonno.

 

Menopausa e insonnia

L‘insonnia, come le vampate di calore e le sudorazioni notturne, sono alcuni sintomi della menopausa, così come del climaterio o peri-menopausa che la precede.

Le donne che ne soffrono, spesso, vivono la notte come un incubo, e durante il giorno provano spossatezza in quanto corpo e mente non hanno goduto di un adeguato sonno ristoratore.

Fortunatamente, l’insonnia in menopausa si può controllare sia con il supporto di integratori alimentari e di farmaci, in base alla gravità, sia seguendo sane abitudini alimentari e di vita.

Insieme a una biologa nutrizionista puoi elaborare una terapia e un piano nutrizionale per migliorare il tuo benessere.

Vedremo insieme come combattere l’insonnia in menopausa in un prossimo articolo!

 

Stress e insonnia

Vivere una condizione di forte stress può compromettere la qualità del sonno così come soffrire di insonnia può causare stanchezza fisica e psichica.

Molte attività del nostro corpo sono regolate dal cortisolo, detto anche ormone dello stress, prodotto dalle ghiandole surrenali. Quando ci si ritrova in una condizione di forte stress, la fisiologica capacità di regolazione del cortisolo può essere compromessa producendo effetti negativi a livello dei sistemi immunitario, cardiovascolare, endocrino e nervoso centrale e produrre alterazioni nei meccanismi dell’addormentamento e nel mantenimento del sonno.

Approfondiremo la tematica dell‘insonnia causata da stress in un prossimo articolo.

 

Cosa accade se ci si priva del sonno

Ma quali sono le conseguenze sul fisico di un’importante mancanza di sonno? All’inizio, quando si manifestano i primi disturbi del riposo, è tipica l’astenia, ossia una generale mancanza di forza fisica.

Poi nei giorni successivi, se il riposo notturno continua ad essere disturbato, si manifesteranno:

  • disturbi dell’attenzione,
  • deficit di memoria,
  • cali di concentrazione soprattutto nell’ambito del lavoro.

Altre conseguenze tipiche saranno pure:

  • un’eccessiva sonnolenza durante le ore diurne,
  • sbalzi di umore,
  • irritabilità,
  • attacchi di ansia
  • e nei casi più gravi anche attacchi di panico.

Ricerche di settore hanno dimostrato negli ultimi anni che ci sono stretti legami anche fra l’aumento di peso e l’insonnia: secondo gli studi più recenti, infatti, il non dormire sarebbe strettamente legato ad attacchi di fame nervosa e incontrollata che porterebbero ovviamente a mangiare di più e soprattutto cibi spazzatura, con un conseguente aumento di peso.

 

I rimedi naturali più efficaci contro i disturbi del sonno

C’è qualcosa che si può fare per risolvere in modo naturale i disturbi del sonno? Sicuramente alcuni comportamenti possono aiutare a mitigare gli effetti indesiderati di questo problema.

Innanzitutto andare a dormire e svegliarsi sempre negli stessi orari è un toccasana per riuscire a prendere sonno più facilmente così come lo è utilizzare il letto esclusivamente per dormire, evitando di svolgervi altre attività come mangiare o guardare la televisione.

Esporsi alla luce solare in modo costante, poi, aiuta a regolare il ritmo circadiano che ha un ruolo importante per quanto riguarda il corretto riposo.

Anche bere una tisana rilassante o un bicchiere di latte caldo possono essere, oltre che una coccola, anche un rituale fisso per conciliare il sonno.

Per il resto, valgono le solite regole:

  • non eccedere con il bere e il fumo,
  • mangiare almeno tre ore prima di coricarsi,
  • svolgere una regolare attività fisica ma non nelle ore immediatamente precedenti al sonno.

Le terapie farmacologiche

Se i rimedi naturali prima consigliati non si rivelano efficaci, allora è necessario ricorrere ad una terapia farmacologica.

I farmaci a base di melatonina sono uno dei rimedi più blandi per trattare i disturbi del sonno, poi si può passare a farmaci più pesanti come quelli che contengono benzodiazepine o in alternativa gli ipnoinducenti, che favoriscono il sopraggiungere del sonno.

È importante sottolineare, però, che l’assunzione di qualunque tipo di farmaco deve essere fatto rigorosamente sotto stretto controllo medico e che solo uno specialista potrà indicare la terapia più idonea, anche partendo da un’attenta individuazione delle cause reali dei disturbi del sonno che ovviamente variano da persona a persona.

Solo un medico, infatti, potrà prescrivere degli antidepressivi se l’insonnia è legata principalmente ad un problema di ansia e depressione.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile.

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Autore:

Dott.ssa Raffaella Morello

Dott.ssa Raffaella Morello

Sono biologa nutrizionista, il mio metodo di lavoro, basato sulla nutrizione funzionale e terapeutica, integrata dalla fitoterapia e dall’oligoterapia, mi permette di intervenire e aiutare il paziente nella maniera più “naturale” possibile; attribuendo il gusto valore al cibo, riscoprendo il piacere di mangiare.
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